Recensione: Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche di Andrea Antoni

Come molte altre persone so e riconosco di essere totalmente dipendente da Instagram, e leggere di come usarlo di certo non aiuta dato che voglio mettere in pratica quello che imparo. Con il libro di Andrea Antoni, Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche, il rischio è alto ma si tratta di un manuale quasi perfetto per chi vuole conoscere tutti i segreti dell'app. Dico quasi perché sfortunatamente essendo stato pubblicato nel 2015 non è aggiornato con le ultime novità quali le Stories e le dirette.

Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche di Andrea Antoni

Titolo: Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche
Autore: Andrea Antoni
Editore: Dario Falccovio Editore
Prezzo: €28.00
Data di uscita: 1 marzo 2015

Sinossi:
"Hai sempre pensato che Instagram sia un ammasso scomposto di gattini, selfie, foto di piedi e tavole imbandite? Direi che credi di averne capito l'essenza ma in realtà ne hai percepito solo una parte. Capire il suo funzionamento e le sue dinamiche per me è stato lungo e faticoso, e così ho voluto rendere il tuo cammino meno difficile scrivendo questa guida. Seguendola, avrai una visione più completa del mondo di questo social network grazie al percorso che te ne indica i vari step: iscrizione, compilazione del profilo, scatto, editing delle foto, uso dei filtri e tutto quanto sia necessario fare prima di pubblicare un contenuto. Ma ti parlerò anche dell'importanza della community offline e del come gestirla online. Il tutto correlato da esempi pratici e suggerimenti realmente percorribili."


Recensione:
Instagram ha superato i 500 milioni di utenti attivi (fonte) e altri dati ci dicono che tra un anno supererà quelli di Facebook diventando il maggior social network usato tra gli esistenti. C'è chi questo lo aveva già intuito o per puro caso si è ritrovato ad iscriversi ad Instagram che questo era ancora un neonato, fatto sta che l'app di immagini ha conquistato il cuore di milioni di persone, appassionate o meno alla fotografia. Andrea Antoni è uno di quei primi utenti affacciatosi ad Instagram e di cose ormai ne sa, tanto da aver scritto un manuale al riguardo: come trovare la nostra identità e condividere foto uniche. Perché ormai di questo si parla, di crearsi un'identità virtuale più verosimilmente possibile a quella reale per promuoversi e promuovere il proprio lavoro, che sia una professione o che sia frutto di una passione, basta che non siano i gattini, dice ironico lui.
E Andrea di ironia ne usa molta, è simpatico mentre ci racconta le storie e i segreti di Instagram senza mai fa sentire il peso del suo manuale ricco di immagini e di esempi fotografici e aiutato da un sacco di veterani di Instagram che dell'app hanno fatto un lavoro vero e proprio.
Andrea Antoni, in arte e su Instagram come Style1, introduce il manuale con le date più importanti per l'app, da quella della nascita a quella del primo instameet mondiale avuto, ovvero un un incontro reale tra gli Instagramers. Ci dice poi perché si chiama Instagram e perché di default le immagini che scattiamo sono quadrate, domande che sono sicura tutti si siano fatti prima o poi. Ebbene, Instagram è la fusione di due parole "instant" e "telegram", un telegramma inviato da dove mi trovo questo preciso istante. Anche se ci tiene a farci notare che in verità l'app sta diventando molto meno Insta e più Late, Lategram, ovvero di quando scattiamo foto e le proponiamo sui nostri profili a distanza di tempo. E poi, le foto sono quadrate perché è un omaggio alla fotografia polaroid e, successivamente con i filtri, un omaggio al vintage. Si è voluto ricreare le vecchie atmosfere che le foto di un tempo suscitavano nelle persone e ha avuto successo, fino ad un certo punto, perché personalmente penso che non sia più così con l'avvento di nuovi filtri e le esigenze dei nuovi utenti.
Andrea Antoni ci dice che l'immediato e prorompente successo di Instagram si è avuto perché le persone hanno sentito il bisogno di fa parte di una community, conoscersi, stringere e rafforzare dei legami invitando sempre più persone a farne parte.

Andrea Antoni poi abbandona le belle parole e inizia a spiegare l'app nella sua parte più tecnica: come iscriversi, come costruirsi il profilo, chi seguire e come non farsi soggiogare dal "follow for follow" ma di seguire solo le persone che hanno de contenuti che ci potrebbero interessare. L'autore ci tiene a dirci di mantenere la calma, perché i "seguaci" arriveranno e di non abbattersi, nemmeno quando le foto a cui teniamo ricevono una manciata di cuoricini rossi e altre conquistano i followers. Ma è il potere di tutti i social network: a decidere se una cosa è bella o oppure no è la gente.
Andrea ci spiega i video di Instagram e come si sono evoluti nel tempo, ci spiega ogni singolo filtro dal perché si chiama così al come sfruttarlo per le nostre foto, il che è stato illuminante perché non tutti i filtri sono uguali e la differenza tra uno o l'altra, che decreta spesso anche il successo di una foto, è abissale. Ma i filtri non sono niente senza gli strumenti di editing e ci dice anche di come Instagram faccia di tutto per migliorarsi per limitare ed estinguere l'uso di app esterne per pubblicare le nostre foto. Ma non sono solo i filtri a dare rilievo alle immagini, ma anche l'uso spesso inappropriato che facciamo degli hashtag, i quali se usati con più attenzione e creatività possono farci raggiungere più persone invece che perderci nei meandri dei #books, #cats, #sunset.

Antoni ci parla anche di un tasto dolente: quello dei profili fake, dei commenti fake e dei like automatici che spesso le persone acquistano in pacchetti economici da chi offre questo servizio, al quale Instagram ha dichiarato guerra. E, infine, anche di cosa vuol dire, come e perché si può essere suggeriti da Instagram in persona: in breve, qualcuno, dai vertici dell'app, nota il potenziale del nostro profilo e ci suggerisce per un determinato periodo a tutti i milioni di nuovi utenti che si iscrivono quotidianamente. Un'arma a doppia taglio, ci tiene a precisare Antoni, perché è vero che nel giro di pochissimo tempo aumenteranno vorticosamente e ininterrottamente il numero dei like e dei follower, ma è anche vero che appena cesserà il periodo da suggerito questi diminuiranno con altrettanta velocità.
Andrea Antoni ha scritto un manuale ricchissimo di informazioni e di dettagli tecnici che tutti noi usiamo quotidianamente ma che non sappiamo fare nella maniera adeguata se vogliamo crearci un'identità, un brand, un lavoro remunerato. Ovviamente il libro non è una bacchetta magica e subito averlo letto e riletto avremo un profilo affollatissimo come quello di Selena Gomez, ma può essere un buon punto di partenza per iniziare ad utilizzare l'app con più coscienziosità. Il modo di spiegare del solare Andrea, dinamico, simpatico e semplice, fa tutto il resto. Peccato per una nota stonata e che lascia un po' insoddisfatti: Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche è stato pubblicato nel marzo 2015 e da quel momento ad oggi l'app ha vissuto una marea di cambiamenti ed evoluzioni e, se possibile, è diventata ancora più bella e oggetto di dipendenza. Il libro quindi non è aggiornato e avrei voluto leggere delle Instagram Stories, delle dirette, dei boomerang, della possibilità di salvare le immagini di altri sul proprio profilo e di archiviare le proprie una volta pubblicate ed esaurita la loro utilità. Il libro risulta come obsoleto, seppur interessante, ma c'è anche da dire che se Andrea avesse aspettato ogni metamorfosi di Instagram per poterne scrivere, questo manuale non avrebbe mai visto la luce e ora non sarei qui a parlarne.

Commenti

  1. Per una neofita può essere comunque interessante, anche se non è proprio recentissimo come libro.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post più popolari