Riepilogo mensile di marzo


Buongiorno, amanti della lettura!
Marzo è terminato con il suo brutto tempo dopo averci dato l'illusione di una primavera anticipata. Questo è il periodo che più preferisco dell'anno perché mi innamoro ciclicamente della primavera: sono con la testa sulle nuvole, sono sempre felice e succede sempre qualcosa che cambia la mia vita. Amo questi mesi e il risveglio della natura, come amo prendermi molto tempo per me stessa e dedicarlo a ciò che mi fa sentire bene. In primis leggere, leggere tantissimo. Ecco qui le prove del mio marzo letterario.

 


Avevo alte aspettative su L'ultimo dipinto di Sara de Vos, sperando che fosse come La ragazza delle fragole. E invece alla fine l'ho trovato "troppa arte, poca trama" oltre che un po' noiosetto.
Vicini alla terra è uno di quei libri che sciolgono il cuore anche al più insensibile degli animi.
La memoria dell'acqua è stata una lettura lampo di una domenica mattina uggiosa: una graphic novel carina e perfetta per gli amanti del paranormale.

 

La fragilità delle certezze è stata una bellissima lettura che mi ha fatta riflettere molto sull'alternarsi delle generazioni oltre a farmi fare degli interrogativi sul nostro futuro di giovani italiani.
Il segreto di Leila è stata una lettura angosciante perché è impossibile non arrabbiarsi, commuoversi e indignarsi di fronte alle atrocità psicologiche e fisiche che certe persone subiscono in alcune aree del mondo.
Banche: possiamo ancora fidarci? è un saggio economico molto interessante che mi ha fatto rivalutare Federico Rampini come scrittore.

 

Finalmente noi è assolutamente una di quelle letture che nessuno di noi, o almeno credo, vorrebbe fare.
Golda ha dormito qui, invece, è uno di quei libri che tutti dobbiamo leggere per approfondire meglio la questione politica tra Israele e Palestina e, soprattutto, chiedersi chi si sta riscattando nella storia a spese di un altro popolo. A presto con la recensione.
Un bene al mondo è una fiaba struggente e meravigliosa che ho amato con tutta me stessa. Ve ne parlerò meglio nella recensione.

 

Il salto è stata una lettura straziante e uno sfogo controllato e per niente drammatico di un dolore mai superato, quello della perdita.
La femmina nuda è il racconto di un'ossessione che mi ha affascinata moltissimo, complice la scrittura limpida di Elena Stancanelli. Spero di parlarvene presto nella recensione.
Tutta colpa della mia impazienza (e di un fiore sbocciato) è stata uno quelle letture che portano una ventata di aria fresca oltre che tanta voglia di primavera e di innamorarsi. A presto con la recensione.
Nel giardino dell'orco, infine, è un libro da cui mi aspettavo di più: più passione, più pathos, più soddisfazione. Ve ne parlerò meglio nella recensione.
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Un mese ricchissimo che non credo replicherò per via dello studio e di altri progetti che vorrei seguire senza sovraccaricarmi, ma che mi rimarrà impresso per delle bellissime letture come Un bene al mondo e Il salto. Quali sono invece le vostre migliori letture di marzo? :)
Un abbraccio enorme!

Commenti

  1. Hai letto tantissimo!!:) Brava, è bello e fa bene prendersi del tempo per sè e fare quello che ci piace:)
    Nessuna lettura in comune, in fondo ho letto anche poco, ma penso che come già sai prenderó spunto con calma:)
    Un abbraccio enorme <3

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    Risposte
    1. Sì, ci voleva proprio dopo un inverno bruttissimo :)
      Certamente, e se vuoi qualche consiglio non esitare a chiedere :P

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  2. Complimenti, molte letture e ben selezionate!
    xoxo Connor

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