Recensione: Un'estate magica di Corina Bomann

Buongiorno, amanti della lettura.
Oggi vi propongo la mia recensione di Un'estate magica, di Corina Bomann. L'autrice, tanto amata dal pubblico femminile, ci regala una storia leggerissima, poco pretenziosa e perfetta per questa stagione.


Titolo: Un'estate magica
Autore: Corina Bomann
Editore: Giunti Editore
Data di uscita: 1 giugno 2016
Prezzo: €14.90

Trama:
È un po' di tempo che le cose per Wiebke non vanno per il verso giusto. Non ha passato uno degli esami più importanti del suo corso di laurea in biologia, ha lasciato il fidanzato che la tradiva, e la sua migliore amica passerà delle romantiche vacanze con il nuovo amore, lasciandola sola in città per tutta l'estate: una prospettiva davvero sconfortante. Chissà se la zia Larissa vorrà ospitarla per un paio di settimane nella sua casa in campagna sulle sponde del lago di Müritz? Da sempre un mito per Wiebke, Larissa è single, indipendente e creativa; è fuggita dalla città dopo aver tagliato i ponti con la famiglia in maniera turbolenta. Wiebke non conosce il segreto che sta dietro a questa decisione: sa solo che dodici anni prima Larissa ha perso in modo tragico il suo grande amore, e da quel momento si è rifugiata in campagna, dove dipinge magnifiche scarpe da sposa e coltiva more, circondata dai suoi animali. L'arrivo di Wiebke, con la sua vitalità e il suo affetto, crea scompiglio nella vita di Larissa e del piccolo paesino in cui vive, mettendo alle strette la zia: è giunto il momento di imprimere una svolta alla sua esistenza, complice anche il nuovo, misterioso vicino di casa... Ma riusciranno le due donne a reagire agli imprevisti che ogni trasformazione porta con sé?


Recensione:
La forza delle donne talvolta è impercettibile, soprattutto se queste si trovano in una fase della loro vita in cui sembra che vada tutto storto e, in particolar modo, le cose che amiamo di più sembrano voltarci le spalle. E' questo che succede a Wiebke e che la porta a fare i bagagli e salire sull'autobus per scappare da Berlino, per scappare dal fidanzato infedele e immaturo, il cui pensiero ha turbato tanto da farla bocciare all'ultimo esame prima della laurea. Wiebke si ritrova improvvisamente in una specie di circolo virtuoso dove sembra che i pensieri siano concatenati e la sia via invece, incatenata. La fuga spesso, è un toccasana per fare ordine nella testa e nel cuore, ed è così che Wiebke si ritrova in campagna, dove abita la zia Larissa.
La zia Larissa è una figura che c'è e non c'è nella vita di Wiebke a causa di vecchi rancori tra lei e la sorella maggiore, la madre della giovane protagonista. Rancori il tempo non vuole erodere e le donne non vogliono superare, perché il confine tra fare del bene e creare danni è sottilissimo, e ancora di più se su di questo ci sono emozioni delicate e sentimenti già feriti. Larissa, però, sembra condurre una vita idilliaca in campagna con gli animali che accoglie nella sua fattoria, la raccolta delle sue more e l'attività di decoratrice di scarpe da sposa, rendendo il giorno più bello delle donne ancora più speciale.

Non poté fare a meno di ripensare a quel che aveva detto a Larissa. Il silenzio non portava a niente, se non a fraintendimenti e a ostinate chiusure sulle proprie posizioni. Era necessario parlare, al limite litigare, ma mai tacere.

Wiebke e Larissa, seppur parenti, si muovono per casa in punta di piedi, come se avessero paura di rompere qualcosa che è già fragile. Non mancheranno le domande scomode, le richieste implicite di aiuto, le preoccupazioni quasi materne di Larissa e, soprattutto, la ricerca di quello che si è e quello che si vuole diventare. Wiebke così confusa riguardo alla sua ormai naufragata storia d'amore e il suo percorso di studi. Larissa così attaccata al passato che ingombra il presente e le fa immaginare un futuro pieno di silenzio; con la presenza poi, di due uomini che a loro modo renderanno l'estate delle nostre protagoniste magica.

Non tutti gli amori sono eterni, pensò. A volte si cambia e capita che due persone, all'inizio inseparabili, finiscano per andare ognuna per la propria strada.

Il libro di Corina Bomann è perfetto per la stagione e per regalarci dolci ore di compagnia coccolati dalla fresca aria serale. Una storia poco pretenziosa, scorrevole, in cui il profumo della torta di more ci porta ad un'estate un po' più lontana da noi, dove il vestito ci accarezza le gambe e si sente come se la stagione non avesse una fine.

Per la prima volta dopo anni provava finalmente sentimenti che pensava di aver scordato ormai per sempre.

Commenti

  1. Siham!!! <3 Mi mancavano le tue recensioni, e mi mancavi tu :) In questo ultimo mese sono stata un po' forzatamente lontana da internet (e ho letto pochissimo), ma ti penso ogni volta che passo davanti ad una libreria e scorgo qualcosa di cui hai parlato tu!
    Come stai?

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    Risposte
    1. Simo <3
      Anche tu mi mancavi, sai? Io sto bene, grazie; e tu? Anche io non sto leggendo tanto ultimamente: troppo presa da molti pensieri.
      Sei dolcissima e non sai quanto mi fanno piacere le tue belle parole. Un abbraccio enorme <3

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  2. Siham <3 Questa storia mi ispira tanto, ho voglia di leggerezza e lo inserisco subito in WL!

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