Recensione: Il segreto di Leila di Kooshayr Karimi

Buongiorno, amanti della lettura!
Oggi vi parlo di un libro a cui tengo in modo particolare perché lo reputo come un'arma contro l'ignoranza, anche se Il segreto di Leila non è solo questo.


Titolo: Il segreto di Leila. Un medico coraggioso
sfida i tabù nell'Iran del fondamentalismo
Autore: Kooshayr Karimi
Editore: Giunti Editore
Prezzo: €18.00
Data di uscita: 8 giugno 2016


Trama:
Leila si presenta al dottor Karimi nel suo ambulatorio di Quchan, una città della provincia iraniana, quando nascondersi non le è più possibile. A lui basta uno sguardo per capire che la ragazza è già all'ottavo mese di gravidanza e che esiste un solo modo per salvarla. Non è la prima volta che il dottore aiuta una donna che rischia la lapidazione. Lo fa da anni mettendo in pericolo se stesso e la propria famiglia, lo fa perché antepone la vita all'onore e perché ha imparato, dalla strada che lo ha cresciuto, a occuparsi degli ultimi. Con ferrea volontà è diventato medico, ha scoperto i libri e ha imparato ad amarli. Proprio come Leila, che ha cominciato da autodidatta e in completa clandestinità a conoscere la letteratura. Sognava l'università, per non arrendersi al destino, già scritto per lei, di moglie senza amore. Ora chiede disperatamente aiuto: in pericolo non ci sono le sue aspirazioni, ma la sua vita e quella del bambino che porta in grembo. Nell'incontro, in quelle drammatiche circostanze, il dottore e la ragazza scoprono un'affinità, stringono un legame profondo, che li renderà indimenticabili l'uno per l'altra. Molti anni dopo, rifugiato politico dall'altra parte del mondo, il dottor Karimi ha deciso di raccontare la propria storia e quella di Leila in questo libro a due voci.


Recensione:
Quanta fatica che ho fatto per leggere Il segreto di Leila, quanta angoscia che ho provato a leggere, ancora, della non-vita che conducono le donne dell'Iran. Il paese nel mirino dell'Occidente per tutti quei diritti umani violati e in continua repressione, l'Iran che pratica la lapidazione e la condanna a morte per donne adultere, donne che perdono la verginità prima del matrimonio, uomini che anch'essi tradiscono la moglie, dove si condanna all'impiccagione l'omosessualità e dove è permesso che le donne siano schiave degli uomini a cui appartengono: padri, fratelli e per il resto della vita anche dai mariti. Il libro del dottor Karimi è sconvolgente anche per una come me che sente e vede tutto questo di continuo nei media arabi, eppure ogni volta è come se fosse la prima. Fa rabbia leggere di queste vicende reali, sebbene ogni tanto modificate o usati nomi falsi, perché ci si rende conto anche della contraddizione che questo paese vive e che viene sempre legato all'islam, quando con questa religione non ha nulla a che vedere. Noi che abbiamo la possibilità di leggere e di recarci nelle biblioteche dovremmo informarci per capire esattamente di cosa parliamo e smettere di credere e cadere nel terrore che i media occidentali trasmettono ogni giorno nei nostri TG serali.

Non c'è spazio per la tolleranza in una società dove il valore di una persona è giudicato in base alla fede e al genere. Alle donne è proibito cantare, ballare e scoprire i capelli in pubblico. Non hanno il diritto di divorziare, né di rendere una testimonianza in tribunale. Governi religiosi del genere sono l'espressione politica dell'ignoranza.

Di sicuro in Iran le donne non possono leggere e, infatti, nel libro di Karimi la giovane protagonista una volta al mese ha il permesso di recarsi assieme alla sorella maggiore in biblioteca e tornare a casa con un libro da leggere di nascosto. Ma Leila non vuole solo questo: lei sogna un paese in cui può studiare e diventare un'insegnante, sogna di potersi togliere il chador e sentire l'aria sul viso, sogna di poter essere libera di sorridere per strada, di parlare e guardare un uomo negli occhi senza avere timore di essere punita per questo, sogna di provare quello che ogni essere umano desidera: l'amore, sogna di vivere, semplicemente. Ed è grazie ai libri, grazie alla sue emotività, al proibito che spinge a fare quel che non si deve, che un giorno si innamora. Un fattaccio che cancella il modo con cui guarda il mondo, sopprime la sua ingenuità mentre il pensiero della morte le fa visita sempre più spesso. Sarà proprio questo fattaccio a far incontrare Leila e il dottor Karimi, a far sì che si riconoscano, loro due che amano la letteratura e sognano un paese libero. Soprattutto Karimi che nel suo piccolo decide di reagire al fondamentalismo facendo interventi illegali a donne disperate che vogliono abortire o che vogliono ricostruire la loro verginità.

Dopo aver ascoltato la storia di Leila, mi è sembrato quasi che io e lei avessimo contratto un matrimonio di angoscia e tristezza, un legame rituale che ha lasciato un po' del suo sangue nelle mie vene, e un po' del mio nelle sue.

Storie come questa, di Leila e del dottor Karimi, hanno un finale comune che non è assolutamente lieto. In realtà non lo è mai ovunque si trovi oppressione e fondamentalismo, dove la liberà ha un costo ben preciso che è la vita. Il segreto di Leila è un libro non fiction che più duro e crudo non può essere, ogni pagina è un pugno nello stomaco, un colpo al cuore, un mucchio di emozioni che fanno a botte: rabbia, tristezza, angoscia, indignazione. Un libro che si divora nonostante tutto, ma da leggere quando si è rilassati e liberi da preoccupazioni e pensieri per la testa, altrimenti si rischia di non apprezzarlo appieno, di provare solo un'angoscia infinita. Il segreto di Leila è un libro di quelli che tutti devono leggere per aprire gli occhi e, anche se ci sentiamo impotenti, realizzare di essere liberi e sfruttare al meglio questa libertà, questa democrazia della persona che tutti abbiamo, la possibilità di scegliere e di decidere.

Siamo come due corpi e un'anima, io e lui, entrambi soli in una terra straniera alla ricerca di qualcosa, nel tentativo di capire cose che non sembra abbiano molto senso.

Commenti

  1. Recensione meravigliosa! E altrettanto credo lo sia il libro nella sua crudezza, come lo defisci tu, nel raccontare la realtà, la storia di questa donna, il cui nome credo possa essere sostituito con tanti altri, purtroppo. Un libro che sicuramente leggeró appena ci sarà un momento di calma, in modo tale da poterlo capire e apprezzare. Un bacio <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi ha fatto patire questo libro, non so se ti ricordi. Ma alla fine, seppur crudo, è la realtà e basta.
      Te lo consiglio quando sarai tranquilla e rilassata :)

      Elimina
  2. Bellissima recensione e libro meraviglioso. E' sempre bello scoprire questi gioiellini, perché oggi giorno esistono troppi libri spazzatura e quelli che fanno la differenza sono davvero pochi. Grazie per avermelo segnalato :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te Annamaria e per il tuo interesse verso una tematica così delicata :)

      Elimina

Posta un commento

Post più popolari