Recensione: Volevo solo andare a letto presto di Chiara Moscardelli

Buongiorno, amanti della lettura!
Oggi vi propongo una lettura spassosa, divertente e piena di scene che fanno morire dal ridere: Volevo solo andare a letto presto è l'ultimo romanzo di Chiara Moscardelli ed è assolutamente imperdibile! Lo potete trovare in tutte le librerie dal 19 ottobre.


Titolo: Volevo solo andare a letto presto
Autore: Chiara Moscardelli
Editore: Giunti Editore
Data di uscita: 19 ottobre 2016
Prezzo: €14.00

Trama:
Agata Trambusti è una giovane donna ipocondriaca e un po' nevrotica. Cresciuta nel borgo hippy di Calcata, fuori Roma, da una madre single, ideologica e innamorata di cristalloterapia che le ha vietato tutte le cose piacevoli dell'infanzia - tra cui la televisione - ora Agata vive a Roma, lavora in una casa d'aste ed è una fan sfegatata di telenovelas brasiliane. Ma il suo quieto, piccolo mondo va in frantumi quando si "scontra" con un uomo misterioso durante un sopralluogo in una villa sull'Appia per la valutazione di alcuni quadri. Chi è? Che cosa vuole da lei? Perché la segue persino a Barcellona durante un secondo sopralluogo? Agata è letteralmente travolta da Fabrizio Calcaterra. Vorrebbe liberarsene, ma capisce ben presto che non può. I due sono legati a doppio filo: perché c'è un mistero dietro i quadri che solo Agata potrà svelare e perché entrambi sono in pericolo. Rischiano soprattutto di lasciarsi andare...


Recensione:
Ho avuto l'enorme piacere di leggere Chiara Moscardelli per la prima volta quest'estate, in un periodo di fortissimo stress in cui il famoso blocco del lettore minacciava di catturarmi. Alla fine, però, a catturarmi è stata la Moscardelli e la sua Penelope di Quando meno te lo aspetti; e chi se lo aspettava? Io pensavo fosse solo una lettura leggera per ammazzare il tempo e staccare, e invece mi sono ritrovata a leggere una commedia davvero coi fiocchi.
Ma con la Moscardelli mi sa che è sempre così: anche se lo sai che ti piacerà, non te lo aspetti. E infatti mi è successo con l'ultimo figlio dell'autrice, Volevo solo andare a letto presto, e la sua nuova ed esilarante protagonista Agata.

Fu allora che lo colpii, con il palmo della mano, dal basso verso l'alto. Dritto sul setto nasale.
Lo vidi sgranare gli occhi e portarsi le mani al viso. Mi spaventai.
- Oddio scusa, scusa! - Macché scusa, quello era uno stupratore!
- Porca miseria, mi hai rotto il naso. -
- Te l'avevo detto che facevo krav maga! - dissi, e ne approfittai per dargli una spinta violenta e allontanarlo.

Agata, trentacinquenne che lavora in un'importante casa d'aste, fin dalla prima pagina ci assorbe nel suo mondo dove non c'è spazio per la sbavature, per il caos e il disordine di ogni tipo. Si parte dalla sua casa che sembra un obitorio: pochissimi mobili e neanche un acaro in giro; la sua scrivania, poi, dove la simmetria nelle cose è fondamentale; il suo abbigliamento da "suocera" o da Equitalia che nascondono le sue curve da donna e i colori del suo carattere. E' che Agata sta ancora subendo gli effetti della vita di sua madre sulla sua infanzia: hippy inguaribile che venera la libertà della propria individualità. Tutto questo la blocca nella sua vita, è come se avesse un nodo emotivo, le dice il suo strambo psicologo. Però tutto questo fa sì che Agata mantenga il controllo della sua vita: niente sentimentalismo ed emotività.

La vita può giocare scherzi strani e se per qualcuno questo è un bene, per me non lo era affatto. Perché quando ti sembra di aver capito tutto, quando sembra che i tuoi piani stiano procedendo come li hai programmati nel dettaglio, allora succede qualcosa che rimescola le carte in tavola e sconvolge tutto.
Il segreto consiste nel non dare retta a quel qualcosa, non buttarsi a capofitto verso l'ignoto ma rimanere ben saldi al sicuro e riprendere il controllo della situazione. Il rischi non fanno per me.

Peccato che Agata non ha fatto bene i suoi conti, perché la sua vita sta per essere stravolta da un mistero da risolvere che riguarda il suo lavoro e un quadro scomparso. Ad essere scomparso è anche chi ha commissionato la sua casa d'aste e pare che tutti lo stiano cercando. A partire da quell'uomo che continua a inseguirla, quell'altro che ha malmenato e a cui poi ha chiesto scusa, il desiderio di scoprire chi sia sua padre e un amore che va e viene, ostacolato dalle differenze caratteriali e anche dalla nostra protagonista che ha troppa paura di liberarsi dalle sue stesse regole e, sostanzialmente, di vivere la vita così com'è.

- Porca miseria - esclamò.
- Non riesci ad andare più veloce? -
- Come faccio? -
Intanto mi ero volta per guardare se l'uomo con il neo ci stava ancora seguendo. Era a un passo da noi.
- Aspetta un momento - gli gridai.
Mi sollevai la gonna all'altezza delle mutande, sotto gli occhi sbalorditi di un uomo che non avrebbe mai dovuto vedere uno spettacolo del genere.

Chiara Moscardelli fa centro, ancora una volta, con la sua penna sciolta, fluida e umoristica, capace di spazzare via il malumore e i pensieri del lettore; e ancora una volta ha creato una protagonista buffa in cui ha concentrato tutti i cliché dell'imperfezione che caratterizza tutte noi donne e che amiamo ritrovare nelle nostre eroine sotto forma di carta stampata. Complici anche tantissime scene ridicole e inverosimili, ma così comiche che spesso mi sono ritrovata a ridere di gusto mentre il tempo passava e le pagine si susseguivano senza sosta. Volevo solo andare a letto presto è assolutamente uno spasso, imperdibile!

Dicono che la vita sia composta da una serie di istanti, grandi e piccoli, felici e tristi. E sono proprio quei momenti che le danno forma e significato. Fuggire significava scegliere di non vivere.

Commenti

  1. Non conoscevo questa autrice, ma dalla tua recensione cosí positiva ed entusiasta penso che la scopriró presto:)

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    1. E' divertentissima. sono sicura che ti potrebbe piacere :)

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  2. Credo di avere in biblioteca "Volevo solo una vita tranquilla". Parto da quello?
    un saluto da Lea

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    1. Mmmh, penso che "Volevo solo una vita tranquilla" non sia della Moscardelli, ma se vuoi iniziare puoi partire da questo o da "Quando meno te lo aspetti" :)

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  3. Quest'autrice sembra davvero interessante, grazie per avermela fatta scoprire! Vado subito a cercare qualcosa di suo!

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    1. Oh, ne sono felicissima e spero che sia di tuo gradimento :)

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  4. Sulla Moscardelli sento pareri contrastanti, che dici, mi butto? Ciao!

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    1. Ma sì, buttatici in piena sessione invernale: non potrai non apprezzarla! :)

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  5. Classico romanzetto rosa dozzinale edel genere chick lit.Contenuti zero. Trovo che la comicità della Moscardelli sia mooolto dozzinale e forzata. Il livello è peggiore di quanto mi aspettassi avendo già letto il primo, direi che è da sghignazzatine di scuola media. Si percepisce chiaramente il tentativo forzato di far ridere a ogni costo e un tessuto narrativo fasullo, fatto solo per compiacere il lettore. un'autrice senza qualità che nasconde in sé una carica fortemente ipocrita e negativa. Perfino i suoi occhi nelle foto inquietano.

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    1. Il romanzo di Chiara Moscardelli, come è evidente, non è stato scritto per entrare nella classifica dei "classici di alta letteratura da leggere almeno una volta nella vita". Ma fa parte di un genere nella narrativa contemporanea che grazie a Dio esiste perché no credo che al mondo esistano solo ed esclusivamente lettori che si danno quotidianamente a "Anna Karenina", "I Promessi Sposi" e "Divina Commedia". Siamo tutti come te, caro anonimo, che hai già letto la Moscardelli una volta e la ricerchi una seconda. Capisco che non sia andata bene, capisco che sei rimasto deluso, ma non capisco la critica senza senso ed offensiva nei confronti di una persona, perché la Moscardelli è prima di tutto una persona e poi un'autrice, che non si conosce. E, di nuovo, capisco la critica fatta al suo operato, alla sua scrittura, alla sua prosa, al suo stile, alle sue storie perché grazie a Dio abbiamo tutti pareri e gusti diversi: capisco la critica alla letteratura. Ma dire di una persona e autrice che è ipocrita, negativa, dagli occhi che inquietano, è assolutamente fuori luogo e inopportuno.

      Grazie per aver lasciato il tuo parere

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  6. Ciao Siham! Non avevo dato tanto peso a questo libro, ma dopo la tua recensione bellissima come possono non leggerlo?! In più la battuta su krav maga mi ha stesa, devo leggerlo xD

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    1. Ciao Jessica :)
      A me ha fatto un sacco ridere ed è perfetto per staccare totalmente dalla routine quotidiana *-*

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  7. Appena finito di leggere.... Concordo con il tuo parere. Ideale per trascorrere un po'di tempo in totale spensieratezza. Alla fine non si potrà nn avere il sorriso a stampato

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  8. Non l'ho ancora letto ma più sento le critiche e più mi attira, non conosco la scrittrice

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    1. E' divertentissimo, te lo assicuro! :) Io l'ho conosciuta grazie a "Quando meno te lo aspetti", ma questo lo supera!

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