Recensione: Prometto di perdere di Pedro Chagas Freitas

Buongiorno, amanti della lettura.
Oggi vi propongo la mia opinione su "Prometto di perdere", l'ultimo non-romanzo di Pedro Chagas Freitas e con il quale ho chiuso la mia esperienza con Pedrito. Non che la mia opinione sia negativa, ma semplicemente lui è un autore che si ripete e non esce fuori dalle righe; è come se non avesse più molto da dire.


Titolo: Prometto di perdere
Autore: Pedro Chagas Freitas
Editore: Garzanti Libri
Data di uscita: 15 settembre 2016
Prezzo: €16.90

Trama:
Sono stati gli innamorati e i folli a cambiare il mondo. La strada è piena di rumori: le macchine che sfrecciano, le voci dei passanti, i clacson impazziti. Ma l’uomo non sente nulla. È come se tutto il mondo si fosse fermato in un istante. Per lui esiste solo lei. Lei che stranita si guarda intorno mentre il vento le scompiglia i capelli. Non la conosce, ma non importa. Sa di amarla. In fondo per farlo basta guardare i suoi occhi, le sue mani e la sua bocca. L’amore non ha bisogno di altro. L’uomo le si avvicina e le chiede di essere sua per sempre. Lei gli dice di sì. Perché amarsi vuol dire essere folli. Solo allora scoprono i loro nomi, ma già i loro cuori li urlavano. In quel momento lui le fa la promessa più importante. Quella di perdere, di non riuscire a darle sempre quello che desidera, di fare scelte sbagliate. Eppure le promette che non desisterà, non cederà mai solo perché costruire è la strada più complicata. Solo chi non ha mai amato non ha mai perso. Ed è allora che comincia la sfida, la sfida che come loro tutti gli amanti devono affrontare, e ogni loro storia insegna qualcosa. Insegna che per restare insieme si devono fare errori. Si deve piangere e litigare, essere deboli, incoerenti e lunatici. La ragione non ha nulla a che fare con i sentimenti. È il sogno la loro giusta dimensione. Bisogna credere nell’impossibile. Perché l’impossibile accade, come nei film e nei libri. Il segreto è trovare le parole. Se si ama qualcuno l’importante è dirlo, ripeterlo, una volta e un’altra volta ancora. E convincere l’altro che l’amore non è una bugia, un’invenzione dei poeti. È dentro ognuno di noi. Basta solo non temere di amare. Pedro Chagas Freitas ha dato una nuova voce ai sentimenti conquistando i lettori di tutto il mondo. Ora torna con il seguito di Prometto di sbagliare, che ha dominato le classifiche italiane per mesi. Un fenomeno editoriale mondiale che non conosce fine. Perché è facile parlare di amore. Ma nessuno sa farlo come Pedro Chagas Freitas. Nessuno come lui sa descrivere l’amore vero, quello che si spezza e si ricostruisce, che sbaglia, ma non si arrende. Che travolge e lascia senza fiato. L’amore che si cerca ogni giorno, ma che non è una chimera. È lì dietro l’angolo, imperfetto come tutti noi.


Recensione:
Amare significa correre dei rischi, per i più paurosi e anche i più previdenti. Amare significa rischiare per tutti quanti, rischiare sempre. Rischiare l'ignoto, rischiare il diverso, rischiare ogni volta. Rischiare di perdere, quello sì, quello sempre e comunque. Rischiare di perdere la testa, di conoscere una parte di sé che non si conosceva, rischiare di perdere in generale, perdere un affetto, un'occasione per migliorarsi e andare oltre.

Ciò che unisce le persone è ciò che non si riesce a essere: ciò che rimane incompiuto.


Pedro Chagas Freitas torna nelle librerie con un terzo volume dei suoi non-romanzi, pronto ancora una volta ad alzare un polverone di critiche sia positive che negative. Da quelli che si chiedono cosa sia e cosa scriva quest'uomo così appassionato e il quale dopo il secondo libro, Prometto di sposarti ogni giorno, sembra riaccendersi. C'è anche chi si chiede se Pedro abbia inventato un nuovo genere, con tutti quei pensieri sconnessi il cui unico legame è l'amore: l'amore in tutte le sue sfumature, quello di una coppia appena nata, di una che si separa, quello dei genitori e dei figli, dei nonni e dei coniugi, quello extraconiugale, quello traditore e quello del perdono.

Ieri ero giovane e cullavo tutti i sogni del mondo; oggi sono quasi-vecchio e tutto ciò che ho ottenuto sono dei quasi-sogni. Sono stato felice. Chiaro che sono stato felice. Ho potuto abbracciare, baciare, amare. Ma dura un attimo. Vivere dura sempre un attimo. E ci sono giorni in cui vivere dura troppo.

Pedro Chagas Freitas racconta tutte le verità del sentimento che tutti conosciamo ma che pochi riescono a saper esprimere, come tutte le emozioni forti e grandi. E ancora una volta l'autore non esce fuori dalle righe, sempre lo stesso, sempre uguale, e anche se è piacevole ritrovare l'autore per come me ne sono innamorata, a lungo andare risulta essere monotono e si sa che la noia addormenta il sentimento, lo dice Pedro a Barbara proprio in Prometto di perdere. Lo stesso vale per i suoi lettori e per me, per cui penso che ormai Pedro non abbia più ancora molto da dire se non ripetersi. Mi preparo dunque ad un arrivederci con Pedro, e di lui mi rimarranno tante pagine lette totalmente rapita e anche tante frasi sottolineate.

Prometto di perdere.Perché solo chi ama corre il rischio di perdere; gli altri corrono solo il rischio di essere perduti.Prometto di perdere.Perché solo chi non ha mai amato non ha mai perso.

Commenti

  1. Dalla tua recensione posso solo dirmi che "Meno male che questo sarà il suo primo romanzo che leggo!" XD

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    1. In effetti leggeresti le stesse cose e ho paura che ti potrebbe annoiare :)

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