Recensione: Ovunque tu sarai di Fioly Bocca

Buongiorno, amanti della lettura!
Oggi vi propongo la recensione di un romanzo che ho adorato e che mi ha coccolata per una serata di riscoperta, la riscoperta di quella dolce piacevolezza della lettura.


Titolo: Ovunque tu sarai
Autore: Fioly Bocca
Editore: Giunti

Trama:
Anita vive da tanti anni a Torino ma è cresciuta sulle Dolomiti, dove il vento soffia sempre e l'aria è fresca, e dove di recente è costretta a tornare spesso per via della terribile malattia di sua mamma, che se la sta portando via velocemente. Per farle sentire tutto il suo amore, Anita scrive ogni sera una email per augurarle la buonanotte, dove però non racconta la verità. Non le dice che il lavoro all'agenzia letteraria non è entusiasmante come pensava, né che il suo fidanzato di lungo corso, Tancredi, è distratto, distante, stolido. Anzi, scrive che stanno programmando le nozze per dare il via a quella famiglia numerosa che Anita ha sempre desiderato. Durante uno dei viaggi in treno, Anita incontra Arun, un ragazzo italocambogiano, scrittore di libri per bambini, al quale basta guardarla negli occhi per leggere tutta la sua tristezza. Un incontro che la colpisce. Ma chi è Arun? Perché, anche se cerca di tenerlo lontano, qualcosa la riporta a lui? È forse questo il regalo che le ha lasciato in eredità sua madre?


Recensione:
Anita è una donna di trent'anni che vive in apnea. Ogni giorno si sveglia con gli occhi e la bocca chiusi, il naso tappato e nuota in apnea in quel mare di emozioni chiamato Vita. Anita che fa un lavoro che sapeva poco redditizio, ma che sperava la rendesse felice quando non le dà neanche una minima soddisfazione. Anita che sta con lo stesso uomo da anni e se prima sognava di diventarne la moglie, ora è rassegnata a lui e alle insoddisfazioni anche personali. Lui è un uomo concentrato sul lavoro e che le fa mancare quelle "piccole" cose che permettono ad una coppia di reggersi in piedi. Ad esempio ascoltare, che tanto piccola come cosa non è. Ascoltare Anita a cena, ascoltare Anita che ha scoperto che alla madre è stato diagnosticato un cancro, lasciare fuori dalla porta il lavoro e il suo essere pragmatico per ascoltare lei.

Chi può dire quando scatta davvero l'amore, quando si accende quella spia luminosa che non ti permette più di concentrarti sulle cose che fino al giorno prima facevi con la meccanicità di un automa. A un certo punto niente è più degno della tua attenzione: mentre guidi pensi a come lui potrà mai stringere le mani al volante, ti lavi i denti e vedi i suoi occhi fissarti attraverso lo specchio, cucini un piatto di spaghetti e ti chiedi se preferisca il peperoncino o il pepe.
Chissà se l'innamoramento è una scossa improvvisa, come uno sparo nel buio, o se si tratti invece di una scia che si insinua tra i pensieri e li trasforma, la bava di una lumaca che cammina piano, lucidando appena la strada che si lascia dietro.

Lei che alla fine rimane senza voce, da sola, ad ascoltare se stessa e la sua frustrazione, anche su quel treno, di ritorno dalla casa dei suoi. Fino a quando non incontra Arun, dall'aria familiare e dal dono dell'ascolto, fino a quando Anita non si svuota e dà voce a quella frustrazione. Le dà del tu.

Se potesse telefonarmi il Futuro mi rivelerebbe che la specialità della Vita è quella di tessere trame e incrociare destini. E mi consiglierebbe di non credere alle coincidenze, mai.

E le acque della vita si agitano. Tra un'onda e l'altra dovrà aprire gli occhi, stappare il naso, respirare con la bocca socchiusa e decidere in che direzione andare, non più nuotando pian pianino lasciandosi andare alla corrente, ma dando grandi bracciate e spinte con le gambe per affrontare la morte della madre, rendersi felice e farsi rendere felice.

Se potesse telefonarmi il Futuro mi direbbe che per molto tempo, da adesso in poi, i miei occhi rimarranno asciutti: il dolore ha bisogno di tempo, per trovare una via d'uscita attraverso le lacrime.

Ovunque tu sarai è stato messo, tolto, scritto, cancellato, un infinità di volte dalla mia lista mentale di libri da leggere. Non so, c'era quel qualcosa che non mi convinceva e quel qualcosa che invece mi diceva fosse perfetto per me. C'era quel cancro, che mi spaventa sia sui libri che nella mia vita fuori dai libri. Poi, una mattina, cerco di rilassarmi e faccio un salto in biblioteca e, tra le novità, c'era lui... Con quel blu e quell'arancione, quella pioggia e quelle gocce che sembravano pesantissime, quella storia che mi sfidava e quel cancro che ancora mi impauriva. L'ho preso, e l'ho portato a casa come per proteggerlo, quando alla fine lui mi ha protetta. Una storia che pare un soffio, per la sua delicatezza e la sua leggerezza emotiva.

Ci sono delle immagini, dei momenti, che si impigliano nella memoria, che torneranno sempre, nei ricordi e nei sogni, in un rigurgito eterno.

Ho divorato ogni pagina di Ovunque tu sarai. In una serata dove volevo stare sola, matita alla mano, ho riscoperto quella piacevolezza delle parole usate senza sforzo e senza pensarci troppo su. Come se il libro si fosse scritto da sé. Strano, vero? Eppure Anita è così dolce e vittima di se stessa, la storia è così reale e delicata come il buongiorno che ci dice la persona che ci ama. Ovunque tu sarai è malinconico, ma quella malinconia elegante con una buona, buonissima, dose di speranza. L'ho adorato.

Aggrapparsi alla speranza non è mentire a e stessi, ma un po' gli somiglia.

Commenti

  1. C'è qualcosa di diverso in questa recensione.
    Comunque ti rispondo alla domanda dell'altra volta. Si, devi fare una rubrica che si chiama un salto in cartoleria, visto che sto aggiungendo sempre più libri per colpa tua :)

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    1. Che cosa c'è di diverso? :)
      Ahahaha, non posso essere più fiera di questa colpa :)

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  2. Mi è piaciuta più la tua recensione del romanzo in sé che invece mi ha lasciato addosso solo tanta tristezza. Non amo le storie così cupe e anche se il libro è scritto in modo molto accurato, il tema centrale mi ha impedito di apprezzarlo come avrei dovuto!

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    1. Oddio, ahahaha :) Grazie, allora. No?
      Ecco, io invece adoro le storie così. Non so perché, ma le vado proprio a cercare. Basta che tu dia un'occhiata alle ultime recensioni.
      Ricordo di aver letto la tua recensione, dopo me la rileggo con più attenzione :)

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