Recensione: Sindrome da cuore in sospeso di Alessia Gazzola

Buongiorno, amanti della lettura.
Era ora che mi iniziassi alla serie de L'Allieva, che dite?


Titolo: Sindrome da cuore in sospeso
Autore: Alessia Gazzola
Editore: Longanesi

Trama:
Alice Allevi ha un grosso problema. Si è appena resa conto di non voler più diventare un medico, ma non ha il coraggio di confessarlo a nessuno, e non sa cosa fare del suo futuro. Ma siccome la vita è sorprendente, sarà l'omicidio di una persona vicina alla sua famiglia a far scoprire ad Alice la sua vocazione: la medicina legale. Forse c'entra il suo intuito, che la induce a ficcanasare dove non dovrebbe, mettendo a rischio le indagini. Forse c'entra l'arrivo della sua nuova coinquilina Yukino, una studentessa giapponese che parla come un cartone animato e che stravolge le abitudini, non solo culinarie, di Alice. Forse c'entra nonna Amalia che, con saggezza mista a battute fulminanti, sa come districarsi fra i pettegolezzi di paese. Una cosa è certa: Alice non lo ammetterebbe mai, ma se sceglierà quella specializzazione, è soprattutto per rivedere Claudio Conforti, il giovane medico legale che ha conosciuto durante il sopralluogo. Vestito in maniera impeccabile, sorriso affilato come un bisturi, occhi travolgenti. Arrogante, sprezzante e... irresistibile.


Recensione:
Alessia Gazzola e la sua Alice sono famosissime, anche se io le ho scoperte solo un annetto fa, forse leggendo Il Libraio. Non mi sono mai decisa a leggere la serie dell'Allieva, ma è giunto il momento. Un po' aiutato dalla mia necessità di qualcosa di diverso. E per me la breve, brevissima, storia è stata qualcosa di diverso.

Alice rispecchia la maggior parte dei giovani adulti che, una volta intrapresa una strada, iniziano a chiedersi se è quella giusta, se non stanno sbagliando, se sono sicuri della propria scelta. A maggior ragione di questi tempi, quando le università sono diventate l'ombra del precariato.
Alice frequenta la "regina" delle università: Medicina, diventata il sogno di moltissimi diplomati ma, dopo anni di studio, Alice è riuscita ad ammetterlo con se stessa: non vuole fare il medico, non riuscirebbe a gestire la sofferenza delle persone. Alla faccia di quelli che dicono che basta abituarsi e diventa normale anche un mestiere del genere. Alla faccia di mia madre che voleva diventassi infermiera, quando mi vengono le gambe molli solo a vedere un taglio abbastanza profondo.

Tornando ad Alice, però, ora deve riuscire a dirlo alla sua famiglia e soprattutto a sua madre, che urla ai quattro venti che la figlia sarà un medico.
Tutto questo viene messo in pausa da un avvenimento che cambierà la vita di molte persone e scuoterà una piccola comunità. Infatti, la badante di Amalia, la nonna di Alice, è stata assassinata. Alice sente qualcosa che si muove dentro di lei, qualcosa che accende in lei un nuovo interesse, verso la medicina legale e beh, anche verso il medico legale. Diciamo che Alice si prende una cotta un po' per tutti e due.

La nostra protagonista, con la nonna, si mette ad indagare perché qualcosa in quest'omicidio non quadra; qualche segreto sotterrato minaccia di ripiombare nelle vite delle persone coinvolte e, come dice Amalia, le confidenze ci possono sfuggire, ma i segreti non sono per sempre.
Il caso alla fine verrà risolto, ogni domanda avrà la sua risposta, ogni fatto incomprensibile avrà un suo perché. E persino Alice, come sappiamo, intraprenderà la strada che non la farà più sentire in qualche modo in colpa delle sofferenze altrui, ma una che le farà brillare gli occhi come non accadeva da tempo e la madre dovrà rassegnarsi al fatto che la figlia vuole diventare un medico legale.

Mi è piaciuta la figura della nonna che sembra la tipica nonna svampita, che svampita non è. Ho apprezzato Alice e le sue insicurezze, forse anche perché negli ultimi mesi ho vissuto un po' la sua situazione, non di omicidio da risolvere, ma il dilemma amletico "E', o non è la mia strada?".
Ho apprezzato la scrittura della Gazzola, semplice, scorrevole e liscia. Ma penso che, infondo, questo sia stato solo un assaggino e, sono pronta ad assaporarla con le altre avventure di Alice.

Commenti

  1. Ciao :)
    Innanzitutto ti ringrazio moltissimo per il commento sul mio blog, sei stata carinissima <3
    Bella recensione, non conoscevo il libro ma dalla trama mi ha ispirato moltissimo... Me lo segno!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho visto che stai leggendo Il re degli incasinati!
      Poi facci sapere com'è perche mi incuriosisce parecchio :)

      Elimina
    2. Hei ^^ Sono io che ringrazio te <3
      Sono contenta che ti sia piaciuta la recensione e, sì, brava; segnatelo. Io mi sono già procurata gli altri libri e li vorrei cominciare presto :)
      Il re degli incasinati lo sto leggendo a rate -.- Colpa dello studio! Però almeno riesco a staccare un po'.

      Elimina
  2. di suo ho letto L'allieva che a suo tempo mi deluse un po'...sarà che mi aspettavo un giallo e invece mi sono ritrovata un romanzo rosa...probabilmente sono partita col piede sbagliato...chissà magari le concederò un'altra opportunità :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Da quel che ho letto in giro l'elemento rosa è importante nei romanzi :) Solo spero che non sia prevalente, altrimenti potrebbe deludere un po' anche me.

      Elimina

Posta un commento

Post più popolari