Recensione: Vivi... Ancora una volta di Moreno Tubia

Buongiorno, amanti della lettura!
Se voi aveste una seconda possibilità di rivivere, dopo essere morti, che cosa fareste?
Una domanda difficile, a mio parere, ma legata alla recensione di oggi: Vivi... Ancora una volta dell'esordiente Moreno Tubia, è il frutto di anni di pazienza e del continuare a credere nei propri sogni.


Titolo: Vivi... Ancora una volta
Autore: Moreno Tubia
Editore: Echos Edizioni

Trama:
Il protagonista è appena deceduto ma, stranamente, è lui stesso a far visita alla propria tomba. Un fantasma? No: il fortunato destinatario di una seconda opportunità. Sarà catapultato nel Nevada, in un piccolo centro, e avrà un certo numero di settimane a disposizione per spendere meglio la propria vita, prima che questa si concluda definitivamente. Se potessi avere una seconda possibilità... Tu che cosa faresti?


Recensione:

Tutti nasciamo bravi, sono poi le condizioni della vita a imporci come diventare da grandi. Certo ci sono le eccezioni, da chi cresce bene e diventa un bastardo, a chi nasce in un cassonetto senza famiglia e con tutte le regole in carta per ribellarsi a tutto, ma che, poi a quarant'anni ha una famiglia d'oro e riesce a crearsi un futuro, sia per sé, che per chi rimane dopo di lui.

Si dice che non bisogna mai giudicare le persone in base all'apparenza, eppure lo si fa. Moreno Tubia mi dà l'impressione di essere una persona solare, estroversa, una di quelle persone Carpe Diem. Avete presente? Eppure il protagonista del suo libro è un uomo che ha vissuto la sua vita "tanto per fare". Tanto perché si deve vivere. E vivere diventa il riflesso di quello che è lui, su quella vita terrena. Insofferente, ma sofferente. Addolorato, ma disinteressato. Insofferente e disinteressato nei confronti di una vita a cui, forse, si preferisce una fine. E la fine interromperebbe con freddezza quella sofferenza e quel dolore, la sua vita.

Ma ogni giorno abbiamo bisogno di essere cercati, di sapere che esistiamo anche se siamo soli; abbiamo bisogno di essere cercati, di sapere che esistiamo anche se siamo soli; abbiamo bisogno di far parte delle vite altrui, più che gli altri delle nostre. Svegliarsi e sapere che nessuno fa affidamento su di noi, anche per la cosa più banale, ci uccide... Lentamente.

Il nostro protagonista non ha un nome, un'identità. Che poi, che senso avrebbe averne una se non si ha un'esistenza? E se si avesse un'esistenza effimera? A Lui viene concessa quella che forse tutti vorremo avere, o forse no. Cioè una seconda possibilità: rivivere. Non si bene quale sia lo scopo. Se quello di far correggere i propri errori, se pentirsi di questi.
Quel che è sicuro, però, è che il nostro protagonista riprende a vivere consapevole che prima o poi il tempo scadrà. Non è che poi faccia chissà quali gesta, non si sente un forte sentimento di pentimento e redenzione. Riprende a vivere una normale e quasi noiosa vita in una piccola cittadina del Nevada e fa la conoscenza di persone normali, quasi ordinarie, e ognuna di queste gli lascia un segno in quella sua vita visibile ma invisibile.

Christina ride. Il suo sorriso è per me come aprire la finestra che dà sul mare la mattina presto, appena sorge il sole. Se non sei lì, non puoi capire.

Vivi... Ancora una volta è un breve romanzo che non è un inno alla Vita e ai suoi momenti. Non ci lancia un messaggio dicendoci di apprezzarli, quei momenti. Il protagonista non ritrova il piacere e l'importanza, ad esempio, delle ore prima di dormire, del gusto del caffè, dei raggi del sole sul viso, o ancora delle stelle in un cielo impassibile.
Vivi... Ancora una volta è un inno alla Vita e alle persone che la compongono. Apprezzare loro e i momenti che passiamo con loro. Apprezzare le poche ma eloquenti parole, apprezzare i loro pregi e i loro difetti, apprezzare gli abbracci, gli sguardi, i baci, le gentilezze, i silenzi: Le persone.

Vorrà dire che, almeno, ho reso una persona felice. Non è di questo che si tratta, quando si dice vivere? Rendere gli altri felici.


Vi rifaccio la domanda, miei cari lettori.
Che cosa fareste voi se aveste una seconda possibilità?

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