Recensione: Chasm di Roberta Dellabora

Buongiorno, amanti della lettura!
Voi che lettori siete? Io sono stata una lettrice onnivora, ma oggi che sono invecchiata (?) mi ritengo una lettrice selettiva.
Però ricordo quando ero più piccolina e leggevo il fantasy, il paranormal, le storie vampiresche, quelle sui draghi, i folletti, e Licia Troisi era per me come Maria Teresa di Clacutta.
Con la recensione di oggi vi invito con me a fare un tuffo nel passato, ad un genere che non leggo da troppo tempo. 
La protagonista di oggi è Roberta Dellabora, di cui potete leggere l'intervista, e amministratrice del blog Dolci & Parole.


Titolo: Chasm
Autrice: Roberta Dellabora
Editore: Autopubblicato

Trama:
Samanta è una giovane 20enne con mille problemi sulle spalle. Dopo la morte del padre, deve badare alla madre alcolista e alla sorellina adolescente Ginevra. E come se non bastasse un giorno viene licenziata dal suo capo di punto in bianco. Pensa che non potrebbe andare peggio di così, ma si sbaglia. Quando una mattina si reca nel suo posto preferito, incontra uno strano uomo, solo e terrorizzato. 
Da quel momento la ragazza si trova al centro di una serie di strane vicende piuttosto inquietanti, fin quando nella sua vita appare Sebastian, dolce, gentile e premuroso, col quale stringe una profonda amicizia. Sembra che ogni suo problema possa risolversi da un momento con l’altro. Viene, però, a conoscenza di un terrificante segreto che cambierà per sempre il loro rapporto. Inizia così, per lei, la discesa verso l'inferno, e la corsa contro il tempo per salvare le vite delle uniche persone che gli sono rimaste e che non vuole perdere per nulla al mondo. Sul suo cammino incontra Colt Devon, che decide di aiutarla. Un ragazzo dallo sguardo glaciale e dai modi presuntuosi, che non desidera altro l'angelo rinchiuso misteriosamente in Samanta per i suoi fini più oscuri.


Recensione:
Samanta, giovane e problematica. Alle prese con una quotidianità spossante ed un passato che l'ha annullata come persona. Vive per gli altri non più per se stessa, pensa agli altri, non più a se stessa. Si ritrova a fare da madre, da padre, da sorella maggiore: da tutto, tranne che da Samanta.

Vent'anni sono, secondo me, il momento di nascita di ogni giovane persona. Comincia la vita, quella vita che abbiamo sempre desiderato, la vita che sognavamo dicendo ai nostri genitori, arrabbiati, "vaglio essere grande!". Eppure la nostra protagonista quei vent'anni non li sente, troppo presa a fare lei da genitore e un genitore che evidentemente psicologicamente e mentalmente si è spento. Spegnendosi ha spento anche le candeline dei vent'anni di Samanta, ha spento anche Samanta.

Eppure lei guarda avanti, a testa alta, positiva, perché non può andare avanti così per sempre. Prima o poi qualcosa deve cambiare. Ed è guardando avanti che incontra gli occhi misteriosi ma ipnotici di Sebastian, incontra il fare dinamico e sbrigativo di Colt, e si divide. Si divide tra quello che è bene e quello che è male, seppur questi non siano facilmente riconoscibili, si divide tra Inferno e Paradiso. Tra Vita e Morte.

Quegli occhi. Non riuscivo a leggere il mistero nascosto dietro di essi. Eppure erano riusciti ad imprimersi nella mia memoria nel modo in cui si può imprimere un tatuaggio. Intangibile, ma soprattutto irremovibile. Non erano solamente azzurri, erano molto di più. Vivi e splendenti, come se un'aureola facesse da contorno all'iride trasparente, e riflettesse il cielo stesso.

La storia è breve e scritta bene, ma forse la narrazione è troppo descrittiva e questo ha spesso raffreddato le emozioni che provavo. Ed è questo mix, brevità e eccessiva descrizione, a cui io punto il dito contro dicendo che non ho potuto affezionarmi molto ai personaggi. Alcuni mi erano addirittura indifferenti.

Vorrei anche sottolineare che Roberta ha scritto il suo romanzo giusto per la sua soddisfazione personale, per regalarlo ai suoi lettori, gratuitamente, tra mille impegni e ambizioni.

Dunque Roberta Dellabora presenta al lettore, in una perfetta armonia e in maniera scorrevole, delle ali da angelo ed un inferno che spacca il suolo in due.
L'autrice, spinta da una passione più che evidente, esordisce nel mondo letterario con un romanzo, forse prevedibile; ma sfido chiunque a scrivere una storia, soprattutto di questo genere, che non assomigli neanche un pochino alle storie precedentemente pubblicate. Quel che conta è lo stile di scrittura, che può fare la differenza, e per un romanzo d'esordio questo è un buon inizio.

Ricorda Samanta: se un sogno ha così tanti ostacoli, vuol dire che è quello giusto.

Commenti

  1. Personalmente mi sono totalmente innamorata della copertina da quando ho visto online il libro per la prima volta!!

    Il fatto che sia in ebook però mi 'allontana' dalla lettura, visto che al momento non ne leggo.

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    1. Peccato, Ile >.<
      Sì, la copertina è bellissima. E, non so se lo sai, ma l'ha creata proprio Roberta!

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