"I cento libri che rendono la nostra vita più ricca" secondo Piero Dorfles - Quinta puntata

Buon sabato, amanti della lettura!
Eccoci qui alla quinta puntata della nostra rubrichina e sul nostro professore ^-^


Come sempre, vi rimando alle altre puntate nel caso ve le foste perse.


Alla fine del post, come sempre, troverete le due domandine rivolte a voi :)

Ma partiamo subito col tema di oggi, che è molto interessante.

I romanzi - mondo
Quei romanzi, ci dice il nostro professore, che per le caratteristiche della narrazione, la qualità dello stile, la varietà dei personaggi, l'ampiezza del periodo descritto e la precisione dell'ambientazione, si possono definire romanzi - mondo.
Racchiudono, continua Dorfles, l'universo delle esperienze che possiamo avere su questa terra; contengono in una storia qualcosa che è sostanziale nella nostra vita.
I romanzi - mondo secondo il professore sono i seguenti.

I fratelli Karamàzov - Dostoevskij


I tre figli di Fedor Karamazov, un vecchio malvagio e dissoluto, sono molto diversi tra loro. Dmitrij, detto Mitja, odia il padre perché vuole conquistare col suo denaro Grusenka, una bella mantenuta da lui amata. Ivan è un filosofo dell'ateismo e un raffinato intellettuale. Alesa, il più giovane, è novizio in un convento e si trova costretto a tornare a casa per il precipitare degli eventi. Infine un quarto figlio illegittimo è Smerdiakov, epilettico e tenuto in casa come un servo. Il vecchio viene ucciso, è accusato del delitto Mitja, ma Smerdakov confessa a Ivan di essere lui il colpevole, poi si impicca. Mitja viene condannato ai lavori forzati, Ivan è colpito da una febbre cerebrale, Alesa riprende con alcuni giovani la via della spiritualità.

Moby Dick - Herman Melville


Fino ad allora autore apprezzato, Melville conobbe un primo insuccesso di pubblico e di critica proprio con il romanzo in cui raggiungeva l'apice delle sue capacità espressive. Moby Dick (1851) segna infatti un punto d'arrivo nella produzione di Melville: romanzo in cui l'indagine gnoseologica tocca profondità insondate e la narrazione, nella sua varietà, raggiunge una fusione di stili quasi perfetta. A dare il titolo all'opera è la grande balena bianca, simbolo e somma di tutti i mostri che l'immaginazione del mondo occidentale ha posto agli inesplorati limiti della terra.

La montagna incantata - Thomas Mann



"La montagna incantata" è un fedele, complesso, esauriente ritratto della civiltà occidentale dei primi decenni del Novecento e, nella sua incantata fusione di prosa e poesia, di vastità scientifica e di arte raffinata, è il libro, forse, più grandioso che sia stato scritto nella prima metà del secolo." Con queste parole, un entusiasta Ervino Pocar concludeva l'introduzione all'edizione della "Montagna incantata" da lui tradotta nel 1965 che da allora ha fatto conoscere e apprezzare ai lettori italiani questo Bildungsroman straordinariamente complesso ambientato in un sanatorio svizzero, il celebre Berghof di Davos. Quando il protagonista, il giovane Hans Castorp, vi arriva, è il tipico tedesco settentrionale, un solido e rispettabile borghese. A contatto con il microcosmo del sanatorio il suo carattere subisce un'evoluzione e un incremento: passa attraverso la malattia l'amore, il razionalismo e la gioia di vivere, il pessimismo irrazionale, senza che nessuna di queste posizioni lo converta. Ma in mezzo a tante forze contrastanti, Castorp trova il proprio equilibrio. In questo mondo dove il tempo si dissolve e il ritmo narrativo si snoda in sequenze di ore, giorni, mesi e anni resi tutti indistinti dalla routine quotidiana, egli può liberamente crescere. Paradossalmente (l'umorismo di Mann),dopo essere stato convertito alla vita Castorp tornerà alla pianura per perdersi nell'inutile strage della "grande" guerra.

L'uomo senza qualità - Robert Musil



L'uomo senza qualità, il romanzo al quale Musil lavorò per gran parte della vita, è un'insuperabile 
rappresentazione delle grandi crisi del Novecento. Nella Vienna alle soglie del primo conflitto mondiale, il protagonista Ulrich, per una sorta di malattia dell'anima o del carattere, non sa né vuole dare corpo e forma alle proprie inclinazioni. Preda di un'intelligenza affascinata dall'esattezza scientifica e dall'infinita indeterminatezza del reale, Ulrich si presta con lucida ironia a quell'infinito gioco di simulazioni che Musil orchestra con vertiginosa intelligenza. La presente edizione dell'Uomo senza qualità seleziona sulla scorta dell'ultima edizione critica tedesca a cura di Adolf Frisé (1978) una vastissima mole di materiali inediti, chiarendo le linee di sviluppo della complessa architettura del progetto musiliano.

Alla ricerca del tempo perduto - Marcel Proust


"Alla ricerca del tempo perduto" si articola in sette romanzi: "Dalla parte di Swann", "All'ombra delle fanciulle in fiore", "I Guermantes", "Sodoma e Gomorra", "La Prigioniera", "Albertine scomparsa" e "Il tempo ritrovato". Attraverso le pagine di quest'opera monumentale ci viene rivelata un'intera società, nell'arco di tempo che va dal 1880 al 1920. Protagonista assoluta è l'aristocrazia, colta nel momento in cui si conclude la sua splendida parabola. Tutti i personaggi sono sostanzialmente dei vinti, a ognuno il tempo ha tolto qualcosa. Soltanto le memorie sembrano sottrarsi alla sua tirannia e solo nell'arte è possibile trovare un compenso al disordine del mondo.

Cent'anni di solitudine - G. Garcia Màrquez


Grandezza e decadenza della città di Macondo e della famiglia Buendia, in una successione appassionante di avvenimenti favolosi e grotteschi tra cronistoria e leggenda. Un romanzo che portò un soffio nuovo nella letteratura mondiale, aprendo l'Europa alla narrativa sudamericana.

Ulisse - James Joyce


Ulisse di James Joyce, sin dal giorno della sua pubblicazione – il 2 febbraio del 1922, quarantesimo compleanno dell’autore – era destinato a mutare radicalmente le sorti della letteratura contemporanea. Il romanzo è la cronaca di una giornata reale, un inno alla cultura e alla saggezza popolare, e il canto di un’umanità rinnovata. L’intera vicenda si svolge in meno di ventiquattro ore, tra i primi bagliori del mattino del 16 giugno 1904 – data in cui Joyce incontra Nora Barnacle, la futura compagna di una vita, che nel tardo pomeriggio dello stesso giorno lo farà «diventare uomo»... – fino alle prime ore della notte del giorno seguente. Il protagonista principale, l’ebreo irlandese Leopold Bloom, non è un eroe o un antieroe, ma semplicemente un uomo di larghe vedute e grande umanità, sempre attento verso il più debole e il diverso, e capace di cortesia anche nei confronti di chi queste doti non userà con lui. Gli altri protagonisti sono il giovane intellettuale, brillante ma frustrato Stephen Dedalus – già personaggio principale del libro precedente di Joyce, Dedalus. Un ritratto dell’artista da giovane – e Molly Bloom, la moglie dell’ebreo, vera e propria regina del romanzo. Alla fine, stesa sul vecchio letto scricchiolante, Molly sarà intenta a riflettere – in un monologo di più di ventimila parole non scandite da punteggiatura – sulla giornata appena trascorsa, sul suo tradimento del marito, su ogni ricordo del passato, e sui potenziali futuri immaginati. Figura dalla solida corporeità, Molly è una donna gloriosamente istintiva,ma anche resistente a una qualunque forma di caratterizzazione categorica. Ulisse è un romanzo della mente: i monologhi interiori e il flusso di coscienza sono una versione moderna dei soliloqui amletici. Si insinuano gradualmente nelle trame dell’opera, fino a dissolvere ogni limite tra narrazione realistico-naturalista e impressione grafica del pensiero vagante. 

Quer pasticciaccio brutto de via Merulana - Carlo Emilio Gadda


Roma durante il fascismo. Il commissario di polizia don Ciccio Ingravallo è incaricato di svolgere un'inchiesta su un furto di gioielli avvenuto al 219 di via Merulana, una via popolare nel cuore di un vecchio quartiere. Nella casa abitano due amici del commissario: i coniugi Balducci, dai quali è solito andare a pranzo nei giorni festivi. Per lo scapolo don Ciccio Liliana Balducci è l'incarnazione della dolcezza e della purezza femminile. Un mattino, Liliana viene selvaggiamente assassinata nel suo appartamento: il furto dei gioielli e l'assassinio sono opera di una stessa persona? Da questi episodi prende il via il romanzo gaddiano, che, apparso in "Letteratura" nell'immediato dopoguerra, fu scritto a Firenze nel ricordo di un lontano soggiorno nella capitale (1926-27). Basandosi su un reale fatto di sangue, Gadda costruisce un intrigo poliziesco che gioca su un duplice registro: può essere letto, infatti, come eco del mondo e come bricolage letterario.

La chiave a stella - Primo Levi


Faussone, il protagonista di questa "opera prima" di Primo Levi, ovvero del suo primo romanzo d'invenzione, è un operaio specializzato che si lascia alle spalle la dura esperienza della catena di montaggio alla Lancia e gira per il mondo a montare gru, ponti sospesi, strutture metalliche, impianti petroliferi. Il libro più ottimista e ironico di Primo Levi.


Ragazzi ^-^ Non ho letto nessuno di questi e, sinceramente, ne vorrei leggere soltanto due: Ulisse di Joyce e Cent'anni di solitudine. Entrambi mi osservano dallo scaffale e si chiedono quando li prenderò tra le mani. Spero molto presto.

E voi, miei affezionati lettori?
Quali di questi avete già letto?
Quali di questi volete leggere?

Commenti

  1. Non ho letto assolutamente nulla di tutti questi!:) Ma devo dire che non mi attirano neanche...

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    1. No? :) Magari nella prossima puntata ce n'è qualcuno che hai letto.

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  2. Nolwenn, che stress! Mi sono ammalata di nuovo! Mi ero abituata al freddo e alle piogge quindi tutto questo sole mi ha mandato in tilt T--T
    Ma torniamo al tuo post.
    Grazie all'esame di letteratura russa ho letto solo I Fratelli Karamazov ma di Dostoevskij preferisco le opere più brevi.
    Ti mando un abbraccio contagioso e torno sotto le coperte

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    1. Oooh ma come sei cagionevole di salute >.< Mi dispiace, spero che tu ti rimetta presto!
      Mmmh, non mi ispira molto questo di Dostoevskij :)

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  3. Ammazza che mattoni a sto giro Nolween!!! O.O
    COme dicevo la volta scorsa sto leggendo I fratelli Karamazov che mi sta piaciucchiando per essere Dostoevskij scorre...degli altri ho Ulisse di Joyce, la Ricerca di Proust (proprio quell'edizione li ^^), Moby Dick e Cent'anni di solitudine mentre Mann è in wishlist!
    Sono libri che mi spaventatno tutti, soprattutto i primi due che devono essere tostissimi e Moby Dick perchè ho il presentimento che sia di una noia mortale XD ma spero di ricredermi dai! ^^ Probabilmente li leggerò tra vent'anni, minimo!! ahaha

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    1. Hai visto? :D Poi non so te, ma io mi faccio spaventare dalla mole dei libri. Come Ulisse o Delitto e Castigo, che mi aspettano da troppo tempo!

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  4. Scusa, ma ci sono due persone a rispondere: Nolwenn e Soham. Ma è la stessa persona?

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    1. Sì. All'inizio usavo uno pseudonimo, Nolwenn. Sucessivamente ho preferito usare il mio vero nome, Siham.
      A presto! :)

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  5. Io personalmente credo che il "romanzo-mondo" di Gadda sia più "La cognizione del dolore" che non "
    il "pasticciaccio...".
    E aggiungerei "L'urlo e il Furore" di W. Faulkner, non ha nulla di meno rispetto a Mann e Proust: "La ricerca..." è qualcosa di assoluto, senza dubbio, ma Faulkner ha una cruda sintetica vividezza da cui non mi sciolgo.

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    1. Quanto mi piacerebbe averli letti per esserne così affascinata :)

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  6. La mole di questi libri mi spaventa! Ma non è più andata avanti questa rubrica?

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    1. Si è conclusa con 10 episodi, l'undicesimo riguarda "La metamorfosi" di Kafka :)

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