"I cento libri che rendono la nostra vita più ricca" secondo Piero Dorfles - Quarta puntata

Buon sabato, amici lettori?
Questa rubrichina vi ha fatto venir voglia di leggere qualche classico? Si? No? Non ancora? Allora procediamo con la quarta puntata di oggi! ^-^


Come sempre, vi rimando alla lettura delle altre puntate nel caso foste interessati.


Alla fine del post troverete le due domandine rivolte a voi :)

Il tema di oggi è:
Percorsi sociali
Il nostro professore, qui, ci ricorda che per secoli i romanzi che non avevano un contenuto edificante, come i saggi morali e i testi religiosi, sono stati considerati inutili se non pericolosi e, cita Don Chisciotte, Emma Bovary e Fahrenheit 451. Oggi per fortuna, ci dice, chi legge romanzi è considerato una persona attenta alla cultura e ai problemi della collettività. Basti pensare alla capacità che la letteratura ha avuto di mettere in luce l'intrico dei rapporti sociali e delle strutture di potere.
I libri che arricchiscono la nostra vita, secondo Piero Dorfles, da questo punto di vista sono i seguenti.

Macbeth - Shakespeare


Macbeth e Banquo, generali di Duncan, re di Scozia, incontrano tre streghe che salutano Macbeth come futuro signore di Cawdor e poi re, Banquo come progenitore di re. Lady Macbeth spinge il marito ad uccidere Duncan giunto nel loro castello, mentre i figli del re riescono a fuggire. Nominato re, Macbeth elimina Banquo, dalla cui ombra sarà però perseguitato. Interroga poi le streghe che gli profetizzano che non sarà mai vinto da "nato da donna" e che regnerà finché la foresta di Birnam non si muoverà. Malcolm e Macduff muovono contro Macbeth che fa uccidere la moglie e i figli di Macduff. Lady Macbeth impazzisce e si uccide, il marito è ucciso da Macduff (tolto anzitempo dal ventre materno), mentre l'esercito avanza coperto di rami e fronde.

Bel ami - Guy De Maupassant


Bel-Ami sono io", diceva Maupassant con qualche ironia, echeggiando la celebre frase di Flaubert su madame Bovary. Ma quale sarà mai il punto di contatto tra lo scrittore di fama e questo Georges Duroy, giovane arrivista, cinico e privo di scrupoli al punto da farsi scrivere gli articoli dalla moglie dell'amico? Forse una indefinita inquietudine, un tormento esistenziale, la stessa energica ambizione, oltre al dato esteriore immediato di un fascino a cui le donne non resistono. In una Parigi popolata da affari e scandali in egual misura, alla fine Duroy risulta un vincitore, come a dire che il successo arride a chi lo insegue senza guardare in faccia a nessuno. Recentissima la riduzione cinematografica di questo capolavoro con Robert Pattinson nei panni del protagonista e, tra gli altri, Christina Ricci, Uma Thurman e Kristin Scott Thomas. 

Il conte di Montecristo - Alexandre Dumas


Ambientato nella Francia della Restaurazione e della monarchia di Luigi Filippo, tra il 1815 e il 1839, "Il conte di Montecristo" è la storia di un'ingiustizia subita, riscattata da una vendetta portata alle sue estreme conseguenze. È anche una storia di onnipotenza: Edmond Dantès, vittima innocente dell'invidia dei suoi calunniatori, li distrugge sul loro stesso terreno, li "suicida" utilizzando gli stessi strumenti grazie ai quali sono diventati ricchi e potenti. Come un moderno supereroe, nella sua vendetta riassume in sé il bene e il male, si confronta con i limiti stessi della condizione umana, superandola: la vittoria è giusta ma amara, la vera liberazione è sempre oltre, altrove.

Papà Goriot - Honoré Balzac


A Parigi, nella pensione di Mme Vauquer abitano Eugène de Rastignac, uno studente povero ma ambizioso, Vautrin, che si saprà essere un forzato evaso, e Goriot, un vecchio che sembra roso da una pena segreta. A poco a poco Eugène scopre il segreto di Goriot: si è rovinato per assicurare una vita agiata alle sue due figlie Anastasie e Delphine che, sposate a due nobili, vedono il padre solo per estorcergli i pochi soldi rimasti. Durante un furioso litigio tra le figlie alla presenza del padre, questi ha un attacco di apoplessia. Nell'agonia, in preda al delirio, Goriot crede che le figlie, che sono a un ballo, siano presenti e muore benedicendole. Eugène sarà l'unico che seguirà il funerale del vecchio.


Delitto e castigo - Dostoevskij


Il giovane Raskòlnikov, abbandonati gli studi, decide di uccidere una vecchia usuraia per dimostrare a sé stesso di essere un uomo "eccezionale", al di là del bene e del male. Rimasto travolto dal proprio atto e tormentato dalla coscienza del fallimento, si consegna spontaneamente alla giustizia, cedendo a quella stessa norma che credeva di poter travalicare. Colpa, condanna ed espiazione: questi i capisaldi di "Delitto e castigo", capolavoro della letteratura ottocentesca, romanzo "poliziesco" concepito da Dostoevskij per "scavare a fondo tutti i problemi" dell'animo umano.

I miserabili - Victor Hugo


In questo grande romanzo, tra i più importanti della letteratura francese, Victor Hugo riversa gran parte della sua esperienza umana e sociale, per costruire una storia di fatica, esilio e povertà. Un'epopea della miseria che vede protagonisti alcuni indimenticabili personaggi, come Jean Valjean, Cosette, Fantine, anti-eroi di una socialità contraddittoria come solo quella della Parigi dell'800 poteva essere, capaci di incredibili e commoventi delicatezze. Una storia in cui i sentimenti di frustrazione e di rivalsa segnano il ritmo incalzante dell'intero racconto, magistrale e irripetibile per l'autenticità delle emozioni e per la complessità della trama narrativa. 

Cuore - Edmondo De Amicis


Pubblicato a Milano nel 1886, "Cuore" è uno dei più celebri libri per ragazzi scritto in Italia, ma ha raggiunto una grande fama in tutto il mondo ed è stato tradotto in quasi tutte le lingue. Il racconto è ambientato a Torino nel periodo immediatamente successivo all'Unità d'Italia e De Amicis immagina che Enrico, un ragazzino di dieci anni, scriva sul suo diario ciò che accade nella sua classe nell'arco di un intero anno scolastico. Gli allievi vengono descritti con grande cura nelle loro caratteristiche e con una particolare attenzione alla loro provenienza sociale. Al punto di vista del piccolo Enrico si affianca quello più maturo dei genitori e della sorella, che attraverso alcune lettere tentano di impartirgli gli insegnamenti necessari per affrontare la vita e di trasmettergli il rispetto per gli altri, l'amore per la patria e lo spirito di sacrificio. Vi sono poi i dettati del maestro Perboni, che hanno come protagonisti ragazzi provenienti da diverse regioni del neonato Regno d'Italia e che si distinguono per abnegazione, valore e virtù. Nonostante le storie di questi piccoli eroi della borghesia post-rinascimentale appaiano molto lontane dalla sensibilità moderna e nonostante il modello pedagogico proposto dal maestro Perboni sia ormai superato, "Cuore" resta un testo immancabile nella formazione di intere generazioni.

I Buddenbrook - Thomas Mann


La decadenza finanziaria e morale di una famiglia commerciale di Lubecca attraverso quattro generazioni. Una saga appassionante e drammatica, il romanzo con cui il grande scrittore tedesco (1875- 1955) si impose all'attenzione del pubblico e della critica.

Il grande Gatsby - Francis Scott Fitzgerald


Il grande Gatsby ovvero l'età del jazz: luci, party, belle auto e vestiti da cocktail, ma dietro la tenerezza della notte si cela la sua oscurità, la sua durezza, il senso di solitudine con il quale può strangolare anche la vita più promettente. Il giovane Nick Carraway, voce narrante del romanzo, si trasferisce a New York nell'estate del 1922. Affitta una casa nella prestigiosa e sognante Long Island, brulicante di nuovi ricchi disperatamente impegnati a festeggiarsi a vicenda. Un vicino di casa colpisce Nick in modo particolare: si tratta di un misterioso Jay Gatsby, che abita in una casa smisurata e vistosa, riempiendola ogni sabato sera di invitati alle sue stravaganti feste. Eppure vive in una disperata solitudine e si innamorerà insensatamente della cugina sposata di Nick, Daisy... Il mito americano si decompone pagina dopo pagina, mantenendo tutto lo sfavillio di facciata ma mostrando anche il ventre molle della sua fragilità. Proprio come andava accadendo allo stesso Fitzgerald, ex casanova ed ex alcolizzato alle prese con il mistero di un'esistenza ormai votata alla dissoluzione finale.

Il conformista - Alberto Moravia


Il romanzo, pubblicato nel 1951, è il ritratto di un personaggio e di un atteggiamento morale caratteristici del nostro tempo: il conformista e il conformismo. L’eroe contemporaneo, secondo Moravia, è l’uomo che vuole confondersi, essere uguale a tutti. Ma, in tutti i tempi, l’ingresso in società comporta un prezzo molto alto da pagare, soprattutto in termini di libertà individuale. Storia di un viaggio di nozze a Parigi e di un delitto di stato, biografia di un uomo e descrizione di un’epoca e di una società, l’opera è però più che altro la storia di un prezzo pagato da un conformista moderno per ottenere di entrare a far parte di una società inesistente, e nellaffrontare il grande tema del rapporto tra uomo e società si propone come uno dei lavori più coraggiosi e attuali dello scrittore romano.

Ragazzi ^-^ Di tutti questi libri ho letto soltanto Il grande Gatsby. Ma vorrei assolutamente leggere anche Macbeth, Bel Ami, Il conte di Montecristo e infine Delitto e Castigo.

E voi, miei affezionati lettori?
Quale di questi avete già letto?
Quale di questi vorreste leggere?

Commenti

  1. Mi ero persa questa bella rubrica!
    Vado subito a recuperare le altre puntate!
    Di questa ho letto quando ero piccola Cuore. Vorrei leggere anche Delitto e Castigo, I Buddenbrook e Il Grande Gatsby!

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    1. Ciao Gaia, grazie *-*
      Oh, Cuore? Il mio professore ne ha parlato così tanto che mi ha fatto passare la voglia di leggerlo :D
      Ti consiglio Il Grande Gatsby, però. Breve e scorrevole :)

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  2. Il Grande Gatsby è uno dei romanzi che amo di più!
    I miserabili devo assolutamente leggerlo, ho da pochissimo comprato l'edizione in cofanetto Einaudi. La adoro :)

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    1. Hai visto anche il film? *-*
      Io, purtroppo, ho un brutto rapporto con Hugo, però ho sentito dire che la Einaudi è una delle migliori per quanto riguarda i classici :)

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  3. Mi ero persa la scorsa puntata noooo...ma sono andata a leggerla subito!!! ^^
    Venendo a questa qui ci sono taaaanti libri interessanti, io ho letto Bel-Ami (te lo consiglio visto che ti attira perchè è bellissima, a me è piaciuto un sacco), Papà Goriot, Delitto e Castigo (Dostoevskij non rientra molto nei miei autori prediletti ma lo sto rivalutando adesso leggendo I fratelli Karamazov, cerca di leggerlo quado ti senti pronta perchè è tosto XD) e Il grande Gastby che amo! *-* Quest'anno ho in programma sia Il conte di montecristo che I miserabili...sul primo non ho dubbi che mi piaceràì, amo Dumas, mentre sul secondo sono abbastanza terrorizzata!! XD Uh..anche Mann è nella lista ma anche lui mi mette timore!

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    1. Grazie, Pila *-*
      Ecco vedi, allora Bel-Ami lo leggerò presto :) A me terrorizza Delitto e Castigo perché ho difficoltà coi nomi russi :D Mi terrorizza anche Dumas, ma possibile? xD Mentre ho un brutto rapporto con Hugo.

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  4. Adoro Shakespeare e ho letto Macbeth ma non è la mia opera preferita. Quando ho comprato Bel-Ami non mi aspettavo molto, pensavo fosse troppo descrittivo e noioso, ma mi ha piacevolmente sorpreso.:) Ho adorato I Miserabili e ancora di più Il grande Gatsby che, secondo me, descrive perfettamente il periodo degli anni 20.
    Un bacio:)

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    1. Ma non avevamo fatto Macbeth a teatro e tu eri una delle protagoniste? *-*
      Bel-Ami spero di leggerlo presto. Hugo mi annoia in una maniera che io e lui non andiamo d'accordo.
      :*

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    2. No ahahah era La Bisbetica domata :)

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  5. Perché tutte le volte che il tuo professore citava un classico ti faceva passare la voglia di leggerlo? Avevi un brutto rapporto con lui? Mi dispiace sentirlo perché sono anche io insegnante...
    Chiara

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    1. Oh no, il mio professore di italiano/storia è per me il migliore del mondo! Il suo modo di spiegare era unico, come se ogni lezione fosse una storia da raccontare, con la capacità di estraniarmi dal brusio della classe :)
      Ho detto, però, che è di Cuore che mi ha fatto passare la voglia di leggerlo. Ne ha parlato tantissimo, rispetto ad altri argomenti del programma che ad un certo punto mi sono annoiata. Mi reputo, infatti, un amante del classici.

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