Recensione: Se chiudo gli occhi

Buongiorno amici! :)
Oggi vi propongo la recensione di un libro amato e odiato.


Titolo: Se chiudo gli occhi
Autore: Simona Sparaco
Editore: Giunti

Trama:
Viola nella vita ha imparato molto bene una cosa: a nascondersi. Abiti di una taglia sempre troppo grande, un lavoro che non le dà alcuna soddisfazione e ben lontano dalle sue passioni di bambina, un bravo ragazzo come marito, con cui però, forse, l'amore non c'è mai stato. Poi un giorno, mentre sta sviluppando rullini di gente infelice al centro commerciale, si fa largo tra la folla un uomo alto e dinoccolato, ancora bello nonostante l'età: è suo padre, l'artista famoso, l'irregolare, l'eterno bambino. È tornato, è venuto a cercarla per proporle un viaggio nelle Marche, la loro terra d'origine, e per dirle una cosa molto importante. Ma come fidarsi un'altra volta dell'uomo che l'ha abbandonata? Come credere di nuovo a una delle sue funamboliche storie? La tentazione è troppo forte e Viola accetta. Un segreto custodito per anni condurrà padre e figlia alle pendici dei Sibillini dove Viola sarà travolta da una nuova forza e una nuova luce, proprio come il cielo di quei posti. È un viaggio magico se il prezzo della felicità è abbandonarsi con gli occhi chiusi al potere della vita e all'amore che è pronto ad accoglierci.


"Puoi censurare gli affetti, ma i sogni no. I sogni vanno fino in fondo."
Recensione:
Se chiudo gli occhi parla di un viaggio.
Il viaggio di Viola con suo papà, un viaggio nella terra d'origine di quest'ultimo. Un viaggio fatto prima di silenzi, poi di confessioni, e poi di nuovo di silenzi. Un viaggio di rabbia e malinconia.
Rabbia perché Viola non ha mai potuto gioire del rapporto con suo padre. Un rapporto basato sulle continue assenze di lui, dei suoi viaggi di corsa per abbracciare l'arte mentre si allontanava dall'amore di una figlia. Malinconia perché Viola ricorda le storie che le raccontava suo padre nei momenti in cui era presente, quelle storie sui miti greci che la facevano sognare ad occhi aperti e che in qualche modo l'hanno portata a sperare sempre che ci fosse un modo per riprendere i legami con lui. E quando smette, quando diventa consapevole del fatto che non accadrà mai, quando si promette che lei non farà mai lo stesso male alla figlia Cristina, lui si presenta e la porta con sé in questo viaggio.
Che non è solo un viaggio in macchina verso le Marche e tra i monti sibillini. Viola verrà a conoscenza di realtà e verità che sconvolgeranno tutto il suo pensiero, tutto quello in cui ha creduto fino a quel giorno. Scoprirà il passato di suo padre, e in un certo modo è anche il suo, un passato che non ha mai preso le distanze dal presente. Perché quel passato è ancora aggrappato ad un filo del destino delle tre Moire.
Viola viaggerà anche dentro se stessa, cercherà di capire cos'è che la renderebbe più viva, cos'è che l'ha fatta smettere di sognare e di rischiare, cos'è che l'ha spenta.
Se chiudo gli occhi ruota a trecentosessanta gradi attorno alla figura femminile: Viola, Nora, Alda, Antina, Pauline, Clara, tutte donne diverse tra loro, ma ognuna a modo suo ha condizionato l'esistenza dell'altra, anche quelle di Viola e di suo padre.
Devo però scrivere anche le note negative, ovvero delle numerose e dettagliatissime descrizioni che frastornano il lettore e che spesso mi hanno annoiata. Ho provato anche una leggera antipatia verso la protagonista alla fine del romanzo per la scelta che ha fatto, una decisione che è totalmente incoerente con le sue convinzioni di madre. Ma alla fine non posso biasimarla, perché deve aver trovato se stessa.
Non vedevo l'ora di leggere questo romanzo, non vedevo l'ora di perdermi tra le delicate e morbide parole della Sparaco. Se chiudo gli occhi viene dopo Nessuno sa di noi, romanzo apprezzatissimo, e nonostante io sia innamorata della scrittura della Sparaco, non si può non notare le differenze tra i due libri. Infatti, per chi ha letto prima Nessuno sa di noi e poi l'ultimo romanzo, è evidente che Se chiudo gli occhi ha decisamente deluso molti lettori. C'è, infatti, chi si è chiesto "chi ha scritto questo libro? Non può essere la stessa scrittrice".
Tuttavia però io non penso che Nessuno sa di noi sia stato un colpo di fortuna dell'autrice, che la Sparaco abbia parecchio talento e che merita un'altra possibilità.
Mi rivolgo direttamente a lei anche se molto probabilmente non lo leggerà mai questo post :D Guarda Simo, prenditi tutto il tempo che vuoi, ritirati, fai qualsiasi cosa necessaria, ma per favore tornami con un romanzo che mi faccia venire la pelle d'oca.

"Come spesso accade, quando si avvicina il termine di un viaggio la mente torna al punto di partenza."

E voi? Avevate letto Nessuno sa di noi? Avete notato la differenza tra i due romanzi?

Commenti

  1. Ciao, anche io ho un blog e spesso mi piace guardare le recensioni sul web e scoprire nuovi blog. Mi sono aggiunta con piacere e sono totalmente d'accordo con questa recensione... il libro l'ho abbandonato e non so se deciderò di riprenderlo, non è la stessa autrice, come dici tu, del suo primo romanzo.

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    1. Ciao Lucrezia :) conoscevo già il tuo blog *-* prima ancora di approdare su blogger! Mi fa molto piacere che tu adesso mi segua, e il piacere è il mio :)
      Comunque sì, e spero tantissimo che la Sparaco abbia perso colpi solo con questo romanzo. A mio parere è una delle migliori autrici esordienti degli ultimi anni e non possiamo perderla :D

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  2. Forse perché non ho letto il suo primo romanzo, ma ha me non è dispiaciuto. Ha delle pecche si, ma non eccessive, la stoia scorre più o meno.
    Forse l'entusiasmo dato dal primo successo ha creato una fretta eccessiva e una sicurezza che non doveva esserci. Magari con più lavoro e smussando qualche angolo ne usciva un lavoro migliore :)

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    1. Oh no, non ha niente a che vedere con il primo libro: tutt'altra storia! Ti consiglio di leggerlo perché è meraviglioso e la scrittrice sembra più o meno un'altra.

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